Porto Santo

"l'Ilha Dorada"

Distante 900 km dalle coste del Portogallo e 700 km dall’Africa, questa piccola isola dell’arcipelago di Madeira accoglie il turista con la sua spiaggia lunghissima di sabbia dorata che le attribuisce appunto il nome di Ilha Dorada…

Emersa dalle acque dell’oceano Atlantico 10 milioni di anni fa, è stata presumibilmente scoperta dai primi esploratori intorno al 1400 e qui visse per un periodo di tempo Cristoforo Colombo prima di partire per il suo viaggio verso le Americhe.

La sua spiaggia di sabbia, che  si estende per 9 km a perdita d’occhio da un lato all’altro dell’isola, assume colori diversi in base alla luce del sole e ai diversi momenti della giornata, da un bianco candido ad un giallo accecante, si presta ovviamente a lunghe passeggiate rilassanti, all’alba per i più mattutini o al tramonto  per ammirare lo spettacolo del calar del sole oltre l’orizzonte.

Per godere al meglio della vista dell’isola tre sono i punti panoramici da non perdere: il Miradouro das Flores nella parte sud Ovest, Pico Castelo  e Portela  con la zona dei mulini nella parte centrale, da tutti questi punti lo sguardo spazia da un lato all’altro dell’isola permettendo di avere una vista totale sulla lunghissima spiaggia dorata e sulle isolette deserte che la circondano.

Poco distante dal Miradouro das Flores e raggiungibile con una breve passeggiata, si arriva ad una bella area verde dove è possibile fare un pic nic e ammirare i Morenos, un’immensa parete rocciosa dalle infinite sfumature di rosso che si gettano nel blu del mare.

Nonostante le sue ridotte dimensioni Porto Santo offre anche la possibilità di scoprire luoghi suggestivi , ricchi di fascino e immersi nel silenzio più totale, come la spiaggia di Zimbraliho racchiusa tra due altissime mura di roccia e raggiungibile tramite una ripida discesa, una spiaggia di ciottoli neri, da visitare nel pomeriggio quando il sole a picco nel cielo la rende rovente. Dalla parte opposta dell’isola, verso est, si trovano invece alcune spiagge più esposte ma altrettanto suggestive, dove il nero dei grossi ciottoli, contrasta con il colore dorato della sabbia e delle pareti retrostanti. In entrambe le spiagge si possono godere ore in completa solitudine.

Per capire l’origine dell’isola è assolutamente d’obbligo la visita al deserto fossile, un deserto di sabbia fine colmo di fossili di coralli che prima dell’origine di Madeira si trovavano sotto le acque dell’oceano, Madeira infatti è emersa più tardi rispetto alla sorella minore causando un onda che ha fatto emergere una parte della barriera corallina e inabissare una porzione più grande dell’isola di porto Santo. Questa zona che si trova appena dietro all’aeroporto è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo , per i più allenati anche in bicicletta.

Unico centro abitato dell’isola è Vila Baleira, costruito intorno alla sua piazzetta, sulla quale si affacciano piccole taverne, la chiesa parrocchiale e la casa dove ha vissuto Cristoforo Colombo.

Porto Santo si è rivelato un luogo inatteso, un piccolo paradiso che il turismo di massa non è ancora riuscito a conquistare, e che speriamo non conquisterà mai….

Racconto di viaggio di Fabio e Elena

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